Magia di Finger food

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La semplicità è l'ingrediente base di molte preparazioni delle culture e dei territori più poveri, in Italia e nel mondo.
Ingrediente che, solitamente abbinato alla simbologia, alla devozione o all' amorevole dedizione e benevola accettazione della vita, così come concessa, ricca di frutti puri, di relazioni sincere, di valori profondi da tramandare, trasformava quelle preparazioni in autentica magia.

Non è un caso se, oggi, la abilità di molti chef passa proprio attraverso la riscoperta di quegli ingredienti, combinati proprio con la magia che li ha saputi rendere unici.
Perchè "rivisitare" un piatto significa conoscerne la storia, per accompagnarlo nel suo futuro.

Sebbene solo da pochi giorni abbiamo salutato la Pasqua, quest'oggi vogliamo fare un salto indietro nel tempo e tornare a Natale, per proporvi una idea che, sebbene attinga alla tradizione dolciaria della Puglia, qui proponiamo in "veste" salata. Ne nascerà, una friabile base per gustosissimi aperitivi.
Signore e signori, ecco a Voi le "cartellate".

Questo delizioso (alla vista e al palato!) nido di pasta, fritto in olio e di poi servito ricoperto con miele o vincotto, rievoca -in storie e leggende che si perdono nella memoria- le fasce che avvolsero il Bambino Gesù o la sua aureola o (e qui torna Pasqua!) la corona di spine.

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Una preparazione, quindi, che si presta in maniera eccellente alla realizzazione di originali "finger food... alla meridionale", da servire con salse varie.

La Proposta di LE FERRE:
servite le Cartellate con sopra una leggera spuma di Tonno oppure una crema di Mortadella con della Glassa di Aceto Balsamico oppure poche gocce di olio Aromatizzato al PISTACCHIO.

pistacchio

Come realizzare le Cartellate?
Ebbene, impastate 1 kg di farina con 200 g di olio extravergine d'oliva e 200 g di vino bianco.
Se la pasta dovesse risultare troppo dura, potete aiutarvi con dell'acqua tiepida.
Fatto l'impasto (dovrà risultare corposo), prendetene una parte e iniziate a stenderlo aiutandovi con la classica macchinetta.
Ne dovrà risultare una striscia di pasta leggera, liscia e sottile come una delicata sfoglia.

Tagliate delle strisce di pasta (con la rotella "smerlata") larghe circa 4 cm che, di poi, chiuderete con le dita, facendo aderire i lati smerlati in punti distanziati di circa 2-3 cm (lasciando lo spazio intermedio ... vuoto).

La pasta dovrà asciugare per un pò.
Le cartellate vanno di poi fritte in olio extravergine d'oliva.

Il consiglio di LE FERRE?
Ebbè....

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